I Cinquant’anni del Marchio Doc

50 anni del marchio doc

Per il settore del vino in Italia il 2016 è stato un anno importante, quello relativo ai cinquant’anni del Marchio Doc.

Risale infatti al 1966 il primo riconoscimento, in Italia, per un vino a Denominazione di Origine Controllata (DOC). Trattasi, nello specifico, del Vino Nobile di Montepulciano che viene prodotto in Toscana, proprio nel territorio del comune di Montepulciano in provincia di Siena.

Vino Nobile di Montepulciano colore, odore e sapore

Il Vino Nobile di Montepulciano ha un colore rubino che con l’invecchiamento tende al granato, mentre all’odore il profumo è intenso e caratteristico. Al gusto, il Vino Nobile di Montepulciano si presenta equilibrato, dal sapore asciutto e persistente.

Per ogni singola annata, la qualità del Vino Nobile di Montepulciano dipende, nel periodo da aprile a settembre, dai fattori di natura climatica.

Cinquant’anni del Marchio Doc, evento celebrativo a Montepulciano

Dal 1966 ad oggi, il Vino Nobile di Montepulciano, ed in generale la Denominazione di Origine Controllata per i vini italiani, è diventata sempre più importante visto che i migliori prodotti sono sempre più conosciuti e sempre più apprezzati in tutto il mondo.

Per il Vino Nobile di Montepulciano, a 50 anni dal riconoscimento DOC, l’anno scorso, e precisamente dal 7 al 9 ottobre del 2016, a Montepulciano il vino è stato celebrato grazie ad un evento che il Consorzio del Vino Nobile ha realizzato in collaborazione con la Fondazione Qualivita.

Vino Nobile di Montepulciano da DOC a DOCG

Per la precisione il Vino Nobile di Montepulciano, spesso definito come vino DOC, è in realtà un DOCG, ovverosia un vino a Denominazione di Origine Controllata e Garantita con decreto datato 14 giugno del 1989.

Per quel che riguarda il disciplinare di produzione sui vitigni utilizzabili, il Vino Nobile di Montepulciano è tale se viene prodotto con uve da vitigno Sangiovese tra il 70% e l’80%, e Canaiolo dal 10% al 20%. Inoltre, i terreni per la produzione delle uve, nel comune di Montepulciano in Provincia di Siena, devono essere collinari ad un’altezza, sul livello del mare, da un minimo di 250 ad un massimo di 600 metri.

I vini italiani dopo cinquant’anni del Marchio Doc

Dopo cinquant’anni del Marchio Doc, l’Italia per quel che riguarda i vini può fregiarsi di oltre 70 prodotti a Denominazione di Origine Controllata e Garantita a partire dall’Aglianico del Vulture Superiore al Fiano di Avellino e passando per il Rosazzo, il Frascati Superiore, il Franciacorta, il Conero, il Vernaccia di Serrapetrona, il Barbaresco, il Gattinara, il Nizza, il Roero, il Castel del Monte Bombino Nero, il Primitivo di Manduria dolce naturale.

Ed ancora il Vermentino di Gallura, il Cerasuolo di Vittoria, il Chianti, il Carmignano, il Montefalco Sagrantino, il Torgiano Rosso Riserva, l’Amarone della Valpolicella, il Colli Euganei Fior d’Arancio, il Conegliano Valdobbiadene – Prosecco, il Montello Rosso, il Recioto della Valpolicella, il Soave Superiore.

Ricordiamo che un vino per essere a Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG) deve essere già stato riconosciuto, da almeno 10 anni, come vino a Denominazione di Origine Controllata (DOC). E comunque i vini che da DOC diventano DOCG sono solo quelli che sono ritenuti di particolare pregio.

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