Esportazioni Vino: Dove Conviene Investire

esportazioni vino

All’estero l’Italia è un Paese che, tra l’altro, è conosciuto per la qualità dei suoi vini. Non a caso il vino è uno dei prodotti agroalimentari italiani più venduti all’estero ed in grado, tra l’altro, di aprirsi anche a nuovi mercati. Ma detto questo, per le esportazioni vino, dove conviene allora investire?

Esportazioni vino italiano negli Stati Uniti

Ebbene, uno dei Paesi del mondo ‘sicuri’, per quel che riguarda le esportazioni di vino italiano, è rappresentato dagli Stati Uniti. Quello a stelle e strisce, da anni, è infatti un mercato florido per il vino made in Italy anche grazie ai consumi da parte dei giovani e delle donne che sono coloro che maggiormente apprezzano il prodotto italiano. Tra i vini più esportati e più consumati in America spiccano, tra gli altri, il Prosecco, il Chianti, il Pinot Grigio, ma anche il Barolo ed il Brunello di Montalcino. Il successo dei vini italiani in America, inoltre, si spiega anche con il fatto che negli States il brand enogastronomico made in Italy è molto apprezzato in quanto strettamente legato ai valori della raffinatezza e della genuinità.

Esportazioni vino italiano nel mondo

Gli altri mercati di sbocco per i vini made in Italy sono attualmente rappresentati dalla Germania, dal Regno Unito, dal Canada, Svizzera, Giappone e Russia. Una quota minoritaria dell’export di vino made in Italy ha inoltre come destinazione i paesi del Nord Europa con la Danimarca tra le nazioni in prima linea.

Esportazioni Vino, la Cina tra i Paesi dove conviene investire

Se quelli sopra indicati sono Paesi ‘sicuri’, lo stesso non dicasi per la Cina in quanto per il vino made in Italy non è ancora un mercato di sbocco maturo. E questo significa anche che conviene investire con oculatezza in Cina trattandosi di un mercato ad alto potenziale per un Paese che, non a caso, è il principale consumatore di vino al mondo. Inoltre, rispetto al passato, in Cina i vini vengono sempre di più considerati un’alternativa raffinata ai super alcolici. Stando ai dati forniti dalla Coldiretti, nel 2016 in Cina l’export di vino made in Italy ha fatto registrare anno su anno una crescita del 12%.

Esportazioni Vino made in Italy, i numeri

Nell’investire nella produzione del vino, e nella vendita nei Paesi esteri, uno dei punti di forza è rappresentato dal fatto che nel mondo per ogni 5 bottiglie di vino esportate una è italiana. Ma occorre necessariamente puntare sulla qualità visto che due terzi del vino made in Italy esportato all’estero è ad Indicazione geografica tipica (Igt), a Denominazione di origine controllata (Doc) ed a Denominazione di origine controllata e garantita (Docg).

Non a caso dagli ultimi dati consolidati forniti dall’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare (Ismea) è emerso che all’estero, per quel che riguarda le esportazioni di vino made in Italy, scendono i vini comuni, specie se venduti sfusi, mentre aumenta l’export dei prodotti a denominazione, a volume ed a valore. E sotto la voce ‘Altri spumanti Dop’, la locomotiva dell’export italiano è rappresentata dall’esportazione di prodotti come il  Prosecco.

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